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venerdì, 31 marzo 2006
All'oste
Le frasi che sigueranno non sono nè una poesia, nè un'ode e tanto meno è un cantico.. Tutto ciò che seguirà è solamente la realtà dei fatti, la terribile consapevolezza che questa è la realtà... Conoscere un locale in un'estate che è stata stranamente tiepida rispetto alla media, dopo di che passarci intere serate a bere ottima birra, dire stronzate e fumare Lucky Strike, e così passano autunni e addirittura inverni, essere lì ogni giovedì sera, ogni sabato, quasi ogni mercoledì e a volte (se il cielo o Dio o chi cazzo vi pare) pure il lunedì, a compiere i nostri riti più o meno segreti, più o meno palesi, più o meno risaputi, quali intingere i taralli nel vino, seccarsi alla goccia gli ultimi tre cm di birra, passarsi la paglia al cambio cesso. Semplicemente è bello essere lì, sapere che quel posto esista veramente e avere la possibilità di andarci, e compiere settimanalmente i propri riti..
In questo momento le mie cuffie passano "modì" di Vinicio Capossela.
A volte è bello pensare a posti, luoghi, persone, gesti (piccoli e grandi) e sentirsili propri.
mercoledì, 29 marzo 2006
Uno spicchio di cielo in una notte stellata e vagamente tiepida fumando una Lucky...
Ti voglio bene
Al momento dalle mie cuffie esce "a lack of color" dei death cab for cutie
Non ci sono più parole...
martedì, 28 marzo 2006
Dio VS Uomo
Dio ha creato l'Uomo. Dio ha creato il Sole. L'Uomo ha creato le creme solari. Dio ha creato la notte. L'uomo ha inventato la lampadina. Dio ha creato l'acqua. L'Uomo ha scoperto il fuoco per renderla calda. Dio ha creato gli animali. L'Uomo ha scoperto il fuoco per cucinarli. Dio ha creato i batteri. L'Uomo ha scoperto la penicellina per combatteri. Dio ha creato i virus. L'Uomo ha inventato gli antibiotici per combatterli. Dio ha creato il tabacco. L'Uomo ha creato le sigarette. Dio ha creato i tumori polmonari causati dalle sigarette. L'Uomo ha scoperto i modi per combatterli. Dio è stronzo. L'Uomo ha inventato la bestemmia.
Dio ha creato le cose per fottere l'Uomo, ma l'Uomo è molto più furbo e stronzo di Dio.
L'eterna lotta tra Dio e l'Uomo non ha termine, la lucha sigue.
venerdì, 24 marzo 2006
E' finita un'altra serie di O.C.
Come è già successo l'anno passato di questi tempi è finita la serie televisiva di O.C. [Orange (fucking) County] e tutto ciò riempie i nostri animi emo(prevalentemente mio e del dottor ingenier Bebo) di infinita tristezza, perchè ora nei nostri mercoledì sera saremo perduti nell'infinità alcolica dell'Anarchico; ma soprattutto perchè non potremo seguire più le vicessitudini che capitano al nostro emo sfigghy Seth, al nostro paladino dalla rissa facile Ryan e soprattutto a quelle due grandissime fighe (altri di noi direbbero 'tane) di Marissa e di Summer. Non seguiremo più per un po' di mesi il sole della California e le feste piene di 'oie in bikini e musica coooool. Per i mesi che ci dividono (inesorabilmente e tristemente) dalla terza (e per alcuni versi attessissima) serie ci chiederemo più volte che ne sarà dei nostri ego oltreoceano, Seth e Summer faranno finalmente del buon sano sesso acrobatico?il fratello stronzo di Ryan sarà morto?Ryan e Marissa che vogliono fare della loro storia?Kirsten e Sandy ritroveranno quell'equilibrio matrimoniale che avevamo visto nella prima serie?Julie è così 'roia come appare o è soltanto una piccola donna indifesa che cerca di scalare il potere a Orange (super fucking) County?Kaleb è veramente morto o come tutti i buoni telefilm nella terza serie ritorna sotto forma di robot?ma soprattutto ci sarà una terza serie?oddio tutti questi quesiti mi stanno mettendo l'ansia e anche la fame...
In sottofondo la colonna sonora di O.C. e lo sfrigolare del sugo mi rincuorano e mi redimono dai miei peccati di emo sfigghy non targato Orange County...
Ci sono momenti della vita in cui ti trovi davanti a un crocevia (parola che non pronunciavo dallo sbarco nella Baia dei Porci), davanti a due o più strade, che porteranno inevitabilmente a scegliere tra diverse soluzioni di cui però non sai l'esito, può andare bene o andare male... Ti trovi davanti alla scelta di continuare o meno una storia con una persona importante, devi scegliere se dimenticare o meno una storia che ti ha fatto male, continuare o meno gli studi, lanciarti nel mondo del lavoro e in che campo.. Non ci sono scuole che ti insegnino a prendere una decisione, quale sia il metodo migliore per decidere, ciò mi porta a fare due riflessioni... La prima: con che cosa devo prendere queste decisioni? con il cuore, con l'istinto, con il raziocinio (che in linea teorica ci distingue dalle bestie)? La gente che mi conosce sa che io un buon 80% delle mie decisioni le prendo con l'istinto, anzi io faccio di peggio le situazioni le affronto a testa bassa, carico e poi dopo solitamente penso, ragiono e spesso e volentieri mi mangio un po' le mani (giusto un po' e neanche troppo)... Però nessuno mi ha mai insegnato come fare, e io che ne so se sia il metodo d'approccio migliore? Il mio secondo ragionamento è: ma queste decisioni in un qualche modo sono decise da qualcosa che supera noi stessi? Chiamalo fato, destino, Fortuna (con l'accezione greca o romana della parola), magari Dio (sappiamo bene il mio essere ateo più che convinto però ce lo metto) o è solo a noi che viene sobbarcato il peso della decisione? Non lo so, da un lato spero (e ne sono quasi abbastanza convinto) che siamo solo noi a prendere le decisioni, e ciò mi rincuora perchè odio fare le cose che mi dicono, però da un altro lato (quello un po' più debole) mi viene da sperare che ci sia qualcuno (o meglio qualcosa) che ci aiuti... Boh mi sa che stanotte mi rigirerò vorticosamente nel letto pensando e ripensando a queste cose probabilmente senza trovare una risposta, ma alla fine chissenefrega...
lunedì, 20 marzo 2006
Possono bruciare i nostri corpi, non possono distruggere le nostre idee, non possono distruggere le nostre idee, esse rimangono per i giovani del futuro per i giovani come te, per i giovani come te, ricorda figlio mio la felicità dei giochi non tenerla tutta per te, cerca di comprendere con umiltà il prossimo, aiuta il debole, aiuta quelli che piangono, aiuta il perseguitato, l'oppresso, loro sono i tuoi migliori amici....
Letormente - La lettera
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