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giovedì, 31 agosto 2006
Mentre lei dormiva in un abito di stelle.
Guardandoti è l'unica cosa che mi viene da dire. Tu mia piccola musa ispiratrice. Tarda notte in questa cupa periferia, la pioggia che cade incessantemente da 36 ore, io che non dormo da 37 ore, ma non sono stanco, quando ci sei tu tutto mi passa, la stanchezza non esiste, tu sei lì che dormi avvolta nelle coperte, io nel buio della stanza di quel bilocale in cui viviamo il nostro amore, seduto su quella poltrona di cuoio sdrucido, che sa di vecchio, in mutande, con la chitarra in mano, che suono il motivetto di "walk on the wild side" di Lou Reed, perchè so che quella canzone ti piace, e intanto ti osservo, guardo le espressioni del tuo viso mentre dormi, la luce del neon dell'insegna del negozio di dischi dell'angolo ti illumina in tutta la tua bellezza infinita. Hai un qualcosa di sacro mentre dormi, non ti vorrei mai svegliare, sei così bella...togli il fiato.
Mi giro un'altra sigaretta e l'accendo, il sapore del tabacco, mi fa salire una vertigine, ricomincio a canticchiare sottovoce un po' di Lou "She said, hey babe, take a walk on the wild side" , ti rigiri nelle lenzuola, ti aggrovigli, ci litighi, quasi quanto discutiamo io e te, per nulla, piccole cose di poco conto, ma noi ci discutiamo sopra.
Tu mi hai sconvolto la vita, sei entrata e non ne te ne sei più voluta andare via, come dal mio letto, come dal mio appartamento bilocale, già ammobiliato in puro stile Ikea, tranne quella poltrona su cui sono seduto a fumarmi tabacco di scarsa qualità e a canticchiare una canzonciana che so che ti piace.
Sta già albeggiando fuori, ma quanto tempo sono stato seduto a canticchiare e a fissarti???Guardo la pioggia che bagna il vetro, sento che sospiri, chissà cosa stai sognando; forse pensi a noi, forse ti stai chiedendo perchè stai con uno sfigato come me con un lavoro di infima qualità, che fa fatica ad arrivare a fine mese. Mi sento il tuo sguardo addosso, mi giro, e ci sei te appoggiata sui gomiti, con la faccina un po' imbronciata, gli occhi ancora carichi di sonno, i capelli scompigliati che ti ricadono sulle spalle, è per questo motivo che sto seduto ore e ore e ore nel buio di una stanza, per vederti appena sveglia, poso la chitarra, mi infilo sotto le coperte con te, mi abbracci, mi dai un bacio forte, stringi come se avessi paura che io scappi, ma tanto sai che io da te non potrò mai scappare. Sono tuo. Sono fottutissimamente tuo. Aprò gli occhi, ti bacio sulla punta del naso e mi addormento tra le tue braccia.
martedì, 29 agosto 2006
Il freddo penetra nelle ossa, il male alla testa per la troppa birra trangugiata, le tue manine fredde che prendono le mie, una strada dispersa in una provincia del nord Italia, io e te, due ragazzi come tanti, io e te, due persone uniche, mi chino a raccogliere un pezzettino di carta, lo butto insieme a quegl'altri che stanno già bruciando per terra, tu che scoppi a ridere, quella tua fossetta che è la complementare de lla mia, i tuoi occhi che si illuminano, un po' per il fuoco, un po' per l'alcol, un po' perchè ci amiamo, ci amiamo alla follia, di quell'amore che ti fa venire il mal di pancia quando non c'è, quell'amore che ti fa correre come un pazzo, quell'amore che ti spezza le gambe quando se ne va, quell'amore che è tutto, sia per me che per te, io e te, così diversi, ma così uniti,te che ti metti a ballare una musica che proviene dalla casa di qualche immigrato dell'est, balli intorno a quel misero fuoco che ho acceso per te, apro un'altra bottiglia di birra comprata da un pakistano che ti ha sorriso quando siamo usciti dal suo locale, anche lui s'era innamorato di te, perchè tu sei bella, perchè tu dai la gioia di vivere, perchè tu predi la gioia di vivere, perchè tu sei così, un piccolo uragano che arriva nella vita della gente e spazza via tutto, lasci la scia dove passi, ti offro quella birra che ho aperto, tu ne bevi una sorsata, mi sorridi ancora, perchè è così bello stare con te?perchè quando ci sei te la gente è contenta?perchè quando sei lontana sto male?fermi di botto la tua danza, mi guardi dritto negli occhi, quello sguardo che mi ha sempre fatto abbassare lo sguardo, perchè non riuscivo a sostenerlo, s o che mi stai guardando nell'anima, so che ti stai portando via un altro pezzo della mia vita, mi accendo una sigaretta, tu me la strappi di mano e ti metti a fumarla, lo fai sempre, perchè dici che fumare fa male, aspiri, butti giù ed espiri, cazzo quanto mi piace vederti fumare, anche in un gesto così banale fatto da te io ci vedo il mondo, poi all'improvviso ti butti tra le mie braccia, io ti prendo al volo prima che tu ti faccia male, ti stringo forte, non vorrei farti andare via mai, mai, mai, mai, mai, tu un piccolo pezzo della mia vita, tu così importante nella mia vita, con le mani ti insinui sotto gli strati di vestiti, mi tocchi la pancia, sento freddo, poi cominci a farmi il sollettico, e io te lo faccio a mia volta, scoppi a ridere, sei felice, sembri felice, siamo felici, della nostra piccola serata diversa da quelle solite, dal nostro stare insieme così banale, ma così unico, ti guardo attraverso i miei occhi da innamorato, si perchè sono innamorato di te, di tutto quello che sei, dai tuoi centinaia di difetti che ti rendono così fottutamente perfetta, poi mi baci, con una passione che non ho mai creduto fosse possibile, che nelle altre coppie non ho mai visto, mi prendi e mi baci ancora e ancora e ancora e ancora, diventiamo un unica persona quando ci baciamo, siamo quelli che tutti chiamano la coppia perfetta, siamo noi che tutti invidiano, siamo noi che nel nostro amore siamo così belli, siamo superiori a tutto e a tutti, ad ogni bacio mi strappi un pezzo di anima, tu mia piccola fata danzante, tu mi grande amore, tu, ci stendiamo sull'erba ghiacciata, ci guardiamo fissi negli occhi, lo fai sempre di guardarmi fisso negli occhi, è un gioco che fai sempre perchè sai che io abbasso lo sguardo, perchè ti amo, perchè ho paura di quello sguardo, ho paura di non poterlo vedere mai più, ti infilo una mano su per la schiena, così morbida, così dolce, con quel profumo che non posso e non voglio scordare, conto i nei, tu rabbrividisci, sorridi e mi baci, cazzo se sei bella, ogni volta che ti guardo penso a quanto cazzo sei bella, cerco di divincolarmi dal tuo abbraccio perchè so che sto per piangere e non mi piace piangere davanti a te, tu però mi fermi lì a terra, dove sono, e cominci a fare una cosa che non mi sarei mai aspettatto, mi slacci i pantaloni, me li abbassi quel tanto che basta, e fai lo stesso con i tuoi, sento l'erba gelata che mi punge le cosce, sento il calore delle tue cosce sulle mie, e facciamo l'amore, te non mi vedi ma piango, piango perchè sono felice, piango perchè ti amo, non è la prima volta che facciamo l'amore, ma questa volta è diversa, so che come questa volta non ce ne saranno mai più, perchè questa sera siamo un'anima sola, siamo una cosa sola, mi sento straripare, gli occhi piangono, vengo dentro di te, non era mai successo, io e te uniti in una cosa sola, che vogliamo essere una cosa sola, ci stacchiamo dopo tanto da quell'abbraccio così dolce, e io seduto ti guardo contro la luce di un lampione o della luna, non lo so, e ti vedo bella, più bella che mai, ti vedo vestita in un vestito di stelle, forse è solo un'allucinazione, forse è la realtà, forse è un sogno, ma anche se non fosse la realtà, non vorrei riprendermi mai da quella sensazione, tu tutta la mia vita, e rimango lì a guardarti finchè i miei occhi possono, finchè tu stai lì, finchè io sto lì, finchè il nostro amore starà lì io ci sarò.
domenica, 27 agosto 2006
Lanciarsi giù da un palco mentre il gruppo è lì che suona è qualcosa di indiscrivibile, è una cosa che dura pochi istanti, pochi istanti in cui si ha una scarica terrificante di adrenalina, sei lì sul palco e subito dopo sei lì che cerchi di sopravvivere sulla testa della gente, ma il problema non è quello, non è il male che ti fai quando ricevi il colpo, non è la paura di tirare una capocciata al suolo, tutto questo non c'è, la cosa indescrivibile è quel istante in cui sei al di sopra delle teste del pubblico, in cui sei in aria con le braccia aperte, lì sospeso in quel istante, in quel momento ti senti fottutamente vivo.
Per tanti anni, esattamente dal mio primo concerto "punk" (all'incirca a metà maggio del 2000), sono stato uno dei migliori stage diver che bazzicavano la scena più o meno punk dell'Emilia e della Romagna, ad ogni concerto, in cui ho avuto la possibilità di avvicinarmi al palco, ho sentito l'esigenza di fare stage diving, non sono qua a scrivere un cazzo di romanzetto su come io sia stato uno dei migliori e dei più indisciplinati stage diver, semplicemente mi va di ricordare quei momenti, magari posso dare qualche consiglio alle nuove generazioni, che sinceramente ho visto con sempre meno mordente, senza la voglia di rischiare di farsi male, senza quel lampo vitale che è stato per me lo stage diving.
Un buono stege diver si riconosce al primo colpo d'occhio, appena sale sul palco lo si può già capire; uno che si mette a cantare la canzoncina che il gruppo sta cantando non lo è, lo stage diver guarda la folla sotto il palco e senza pensarci si lancia,sta a lui decidere quale metodo adottare, sta a lui decidere se sopravvivere a quel salto o no; quando decidi di lanciarti non bisogna avere ripensamenti se no sei uno stage diver che si fa male (una volta me ne feci tanto lanciandomi dal palco degli skruigners, atterai con tutta la gamba destra sulla transenna che divideva palco e pubblico); piccola rincorsa, bella spinta di gambe, braccia aperte a volo d'angelo, in volo puoi solo gustarti quel momento, non so spiegarvi cosa si prova, bisogna viverlo quell'istante, pi appena si toccano le teste e le braccia del pubblico, beh da quel momento buona fortuna, cerca di sopravvivere.
Questo post è per tutti coloro che hanno assunto la filosofia di vita dello stage diver, so che non siamo in molti, soprattutto dalla fine degli anni 80, ma lo so che ci siete, che siete nascosti in qualche concerto in un qualche locale stozzo di qualche cittadina di provincia, magari con qualche birra di troppo nel corpo, un piccolo ringraziamento va a quelli che in tutti questi anni mi hanno salvato le ossa, stando sotto i palchi di mezza Emilia, nei novembri freddi passati ai concerti a Reggio, nelle notti calde sulle colline intorno a Rimini, grazie a tutti voi.
T.V.O.R. will rise again
venerdì, 25 agosto 2006
Un altro se non è impossibile se cerchi dentro di te
Strani pensieri si affollano nella mente a quando ripenso a quell'istante di una settimana fa, è stata questione proprio di un istante, te che mi accarezzi dietro al collo io che mi giro, ti vedo e rimango pietrificato, senza neanche riuscire a dire ciao, senza neanche riuscire ad alzare una mano a salutarti, e la tua mano che teneva per mano quell'altra mano che non è la mia, no non è la mia, è quella di quell'altro, quello che mi sta sulle palle, quello che mi ha menato perchè ci siamo sentiti una volta di troppo, quello che odio per tutto quello che ti ha fatto, ma forse te non lo odi se a distanza di tanto ci stai ancora insieme, e io da quella carezza sono stato un po' male, ho rivissuto momenti, ricordi, però li ho messi da parte, non dico una volta per tutte perchè questo mi risulta ancora molto difficile, solo per il momento, solo per un po', fino a quando la tua ferita non tornerà a galla e mi farà ancora un po' male, e stasera ho la consapevolezza che sarai a quel concerto, un po' me lo sento e fa niente alzerò le spalle sorriderò dentro di me e forse non ci penserò più del dovuto.
giovedì, 10 agosto 2006
Sto chiuso in una stanza a chiedermi perchè con voi donne c'è sempre un momento sbagliato?!?o almeno perchè io capito sempre in un momento sbagliato con una donna?!?spesso e volentieri sono capitato in un momento sbagliato perchè la donna aveva le sue cose, altre volte sono capitato in un momento sbagliato perchè la donna aveva il suo moroso, altre volte ancora sono capitato nel momento sbagliato perchè la donna aveva la sua morosa, spesso sono arrivato nel momento sbagliato perchè lei era single e felice della sua condizione, altre volte sono capitato in un momento sbagliato chissà perchè cazzo esistono sti momenti sbagliati!?!eppoi che vuol dire momento sbagliato?!?dovrebbero bruciare tutte quelle riviste rosa da cui succhiate quelle minchiate, voi cari i miei editori di rivista rosa dovete semplicemente andarvene tutti a fanculo, non si riempie una giovane mente di donna di codeste stronzate, siete tutti una manica di stronzi perchè poi siete gli stessi stronzi editori che pubblicano le riveste per i maschietti con i 30mila consigli per conquistare le donne che non ce la danno (secondo voi un uomo che non tromba da mesi ha tempo/voglia/sbattimento/ e due palle tante da leggere le vostre minchiate?????); bel gioco del cazzo avete trovato per farvi i soldi. Comunque tornando alle donne che hanno sempre sti cazzo di momenti sbagliati, perchè voi non cercate di aprire le testoline per capire che se un uomo vi chiede di uscire non è perchè vi vuole trombare sul sediele della sua lancia Y blu, magari è solo perchè ha voglia di passare del tempo insieme, magari è perchè non ha un cazzo da fare, magari è perchè è idrofobico, o forse è solo perchè ha voglia della vostra cazzo di compagnia, ma alla fine a voi che ve ne frega di noi maschietti che siamo dietro di voi a sbavazzare, voi tanto lo avrete sempre il filo, il coglione che continua a cagarvi nonostante milioni di non risposte, malgrado siate delle fottute stronze insensibili; porco il clero mi fate sentire come Max Pezzali , solo che io mi faccio le canne, e per il fatto che io mi senta come Max Pezzali siete ancora più stronze dentro, ma che vò fatto io?!?ma noi no, siamo maschietti e quindi per definizione stupidi, ma forse quando ci saranno i primi che si sveglieranno e una vostra amica vi dirà che quel coglione che le ha corso dietro per 5 anni senza che lei lo cagasse l'ha mandata a fanculo scappando di casa con Lola, forse quel giorno capirete e apprezzerte, le piccole idee che vengono a quello sfigato che vi corre dietro, forse presterete un po' più attenzioni alle sue attenzioni, magari smetterete di tirarvela il mercoledì pomeriggio a lavoro, nonostante sabato abbiate passato ore e ore a parlare e conoscere quello sfigato. Forse quel giorno capiterà. E io sarò lì un po' felice e un po' no, ma l'importante è che io sia lì a vedere tutto questo.
Nda: questo mi o pezzo sarà pieno di errori di ortografia e di sintassi, vi chiedo già scusa, solo che ho congelato le idee e non sono stato a riordinarle:
Sono contento perchè ho realizzato il mio sogno di paragonarmi a Max Pezzali, è stato EMOzionante.
mercoledì, 09 agosto 2006
Tutte le volte che le chiedo di uscire, ho come la sensazione di lanciare una monetina, questa volteggia per ore in aria, suifh, suifh, suifh, suifh, e quando giunge una risposta è come se guardassi la moneta lì a terra, guardo il risultato, sarà cosa buona o cosa non buona, la moneta ha dato il suo responso, mi andrà bene o non mi andrà bene???? Qualunque sia il risultato del lancio mi viene da gridare: "ti imploro stringimi, esplodo estinguimi, ti imploro stringimi, implodo estinguimi, ti imploro stringimi, implodo estinguimi" e poi penso a che cazzo sto pensando dopo che le ho inviato un impersonalissimo sms e mi sento un po' coglione, un po' sfigghy, forse è giusto sentirsi così quando si fa un lancio nel vuoto, chi lo sa, ora sono qui che guardo la moneta volteggiare in aria e attendo che cada ai miei piedi e leggere il verdetto del fato...
Ho voglia di te.....
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