Ieri sera con morosa alla mano ho passato una piacevole serata, ma non ho voglia di annoiare il mio pubblico con la cronistoria della mia serata romantica e vub vub, ma bensì voglio annoiarlo con un mio resoconto totalmente personale che ho visto al cinema con la suddetta morosa (vub vub). Un film che m'è piaciuto molto assai ed era un bel po' di tempo che non incontravo un film che mi piacesse come quello che ho visionato ieri sera.
Il film in questione è uscito in Italia venerdì scorso, e sinceramente è stato cagato molto poco dai media addetti a visionare, recensire, pubblicizzare, elogiare o distrugere un film, però un giorno mentre cazzeggiavo davanti ai trailer alla tv (ho la strana malattia di mettermi a guardare tutti i trailer che passano via etere, potrei starci delle ore) ho visto il trailer di "Down in the valley" e sinceramente mi ha colpito, non so bene perchè, però ho detto, beh quasi quasi me li spendo volentieri 7 euri per sto filmozzo.
Forse la cosa che più mi ha spinto ad andare a vederlo è stato il fatto che ci fosse Edward Norton come protagonista (eh sì lo confesso ho una vaga e latente passione per il signor Norton, ancor
a di più dopo quello che ho scoperto ieri sera guardando sto film, poi vi spiego), cazzo è proprio bravo eggià e ieri sera me ne sono totalmente convinto, bravo Edward ottima prova.
Comunque in soldoni la storia narra le vicessitudini che intercorrono tra il signor Norton, che interpreta la parte di Harlan cowboy del South Dakota (o Carolina mò non ricordo) che s'è appena trasferito a Los Angeles ed è spaesato un po' fuori dai coppi e goffo nel muoversi in una così diversa realtà, e la signorina Evan Rachel Wood, nella parte di Tobe (diminutivo di October, chi lo avrebbe mai detto) ragazza minorenne e orfana sia di padre che
di madre (vive con Wade nella realtà David Morse, autoritario secondino) che vive nella periferia della grande Los Angeles un po' disadattata un po' innocente ma non troppo, beh i due si incontrano, si amano, si scopano, si amano ancora e ancora di più, però quando tutto sembra andare bene (nel senso che loro si amano vivendo una storia un po' al limite dell'illegalità, un po' di droga, ma comunque va tutto bene) e lo spettatore si chiede perchè è andato a vedere l'ennesimo film dove l'amore trionfa e vince sul male, beh il padre/tutore/secondino Wade si mette in mezzo e tutto comincia ad andare finemente a puttane poi ci si mette di mezzo pure il fratellino di Tobe, beh il finale è di quelli che piacciono a me un po' triste, dove il cattivo fa una brutta fine, ma che alla fine allo spettatore dispiace che debba morire (non entro nei particolari per non rovinarvi la sorpresa).
Comunque Norto
n si conferma per l'ennesima volta un ottimo attore e qui nella parte dello schizzato è proprio bravo, bravissima pure la giovane Evan Rachel Wood non me lo sarei mai aspettato da una che l'anno scorso era la protagonista di un video dei Green Day.
E comunque il signor Norton è salito di millecinquecento punti nella mia classifica di personaggi fighi del millenio, e volete sapere perchè???beh non centra sicuramente il film, ma bensì un tatuaggio che ha sulla spalla sinistra...il simbolo dei Black Flag, ebbravo il mio Edward hai ottimi gusti musicali...
Il film in questione è uscito in Italia venerdì scorso, e sinceramente è stato cagato molto poco dai media addetti a visionare, recensire, pubblicizzare, elogiare o distrugere un film, però un giorno mentre cazzeggiavo davanti ai trailer alla tv (ho la strana malattia di mettermi a guardare tutti i trailer che passano via etere, potrei starci delle ore) ho visto il trailer di "Down in the valley" e sinceramente mi ha colpito, non so bene perchè, però ho detto, beh quasi quasi me li spendo volentieri 7 euri per sto filmozzo.
Forse la cosa che più mi ha spinto ad andare a vederlo è stato il fatto che ci fosse Edward Norton come protagonista (eh sì lo confesso ho una vaga e latente passione per il signor Norton, ancor
a di più dopo quello che ho scoperto ieri sera guardando sto film, poi vi spiego), cazzo è proprio bravo eggià e ieri sera me ne sono totalmente convinto, bravo Edward ottima prova.Comunque in soldoni la storia narra le vicessitudini che intercorrono tra il signor Norton, che interpreta la parte di Harlan cowboy del South Dakota (o Carolina mò non ricordo) che s'è appena trasferito a Los Angeles ed è spaesato un po' fuori dai coppi e goffo nel muoversi in una così diversa realtà, e la signorina Evan Rachel Wood, nella parte di Tobe (diminutivo di October, chi lo avrebbe mai detto) ragazza minorenne e orfana sia di padre che
di madre (vive con Wade nella realtà David Morse, autoritario secondino) che vive nella periferia della grande Los Angeles un po' disadattata un po' innocente ma non troppo, beh i due si incontrano, si amano, si scopano, si amano ancora e ancora di più, però quando tutto sembra andare bene (nel senso che loro si amano vivendo una storia un po' al limite dell'illegalità, un po' di droga, ma comunque va tutto bene) e lo spettatore si chiede perchè è andato a vedere l'ennesimo film dove l'amore trionfa e vince sul male, beh il padre/tutore/secondino Wade si mette in mezzo e tutto comincia ad andare finemente a puttane poi ci si mette di mezzo pure il fratellino di Tobe, beh il finale è di quelli che piacciono a me un po' triste, dove il cattivo fa una brutta fine, ma che alla fine allo spettatore dispiace che debba morire (non entro nei particolari per non rovinarvi la sorpresa).Comunque Norto
n si conferma per l'ennesima volta un ottimo attore e qui nella parte dello schizzato è proprio bravo, bravissima pure la giovane Evan Rachel Wood non me lo sarei mai aspettato da una che l'anno scorso era la protagonista di un video dei Green Day.E comunque il signor Norton è salito di millecinquecento punti nella mia classifica di personaggi fighi del millenio, e volete sapere perchè???beh non centra sicuramente il film, ma bensì un tatuaggio che ha sulla spalla sinistra...il simbolo dei Black Flag, ebbravo il mio Edward hai ottimi gusti musicali...



l Cassero, questa non è omofobia o omoginia è solo che loro sono diversi), un po' come dietro al cioccolato del Kinder Cereali ci sono i cereali così nella vita c'è sempre qualcosa dietro, modi carogna o pappacanide da pirata. Quel preambolo lassù serve anche a dire che ogni azienda è di qualcuno, non c'è niente di veramente pubblico, un esempio, voi credete che la Coop sia una cooperativa e che sia un qualcosa di quasi pubblico, solo che è tutto un
a truffa (TUTTO E' TRUFFA), in realtà da qualche parte nell'Italia c'è una villa enorme, che la villa di Arcore je fa na pippa, con sul campanello scritto "famiglia Coop", nella finestra che vedete illuminata nell'ala ovest c'è il signor Coop che bevendo vino prelevato direttamente dalla collezione personale di Napoleone guarda voi stronzi che lo fate arricchire credendo di risparmiare, e mentre si accende un sigaro fatto con la pelle di un bambino cubano messo a macerare insieme alle foglie di tabacco e guarda un enorme video con scritti dei numeri che vanno sempre più ad aumentare, e quelli sono i soldi di voi stronzi proletari che credono che il signor Coop sia un cazzo di compagno.